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Tutto sui Spam Referral su Google Analytics (e come filtrarli)

Tutto sui Spam Referral su Google Analytics (e come filtrarli)

Da alcuni mesi a questa parte chi si occupa di Web Analysis avrà sicuramente notato nei rapporti di Google Analytics, per il canale Referral, un ingente aumento di visite provenienti da strani siti.

La maggior parte di queste “visite” è caratterizzata da un elevato tasso di rimbalzo (il più delle volte pari al 100%) e con tempi medi di permanenza praticamente nulli. Se ti trovi di fronte dati di questo tipo stai sicuramente ricevendo la visita di alcuni Spam Bots.

Perchè ricevo traffico Spam Referral?

L’intento degli spammer è quello di generare curiosità proprio in chi si occupa di analizzare le statistiche dei siti web. Così facendo si cerca di ricevere delle visite che possono tradursi in un ritorno economico.

Quando visitiamo uno di questi siti veniamo reindirizzati spesso a pagine di Ecommerce quali Amazon, Ali Baba, Ebay, ecc. Durante questi reindirizzamenti vengono installati sul nostro dispositivo dei cookie di affiliazione.

Questi ultimi servono a riferire al Marketplace di turno che un utente è arrivato per mezzo di una certa campagna (in questo caso la campagna degli spammer). Il cookie rimane salvato all’insaputa dell’utente e così, quando si effettua un acquisto su uno di questi grossi store, ecco che lo spammer guadagna una certa revenue.

Vi è anche la pubblicizzazione del servizio di Spam stesso offerto ad esempio dall’ormai inattivo see-your-website-here dot com.

Tra le fonti di traffico spam includiamo anche quello veicolato da Web Crawler (o presunti tali) di tool SEO (o presunti tali) come il famigerato Semalt che si identifica come un normale utente con il risultato di generare, anche qui, sessioni con zero tempi di permanenza e 100% di tasso di rimbalzo.

Tutte queste visite fittizie non fanno altro che sporcare i dati e rendere molto più complesse le valutazioni degli analisti soprattutto per siti di piccole dimensioni.

Tipologie di Spam Referral

Esistono due macro-categorie di spam:

  • Visite di Bot;
  • Ghost referral traffic;

Quest’ultima tipologia di “traffico” sfrutta la possibilità di inviare richieste HTTP direttamente ai server Google (https://developers.google.com/analytics/devguides/collection/protocol/v1/?hl=IT). Trattandosi di traffico che realmente NON passa al sito, la modifica del file .htaccess non è, a mio avviso, una soluzione adeguata al problema. 

Queste visite, oltre che dall’assenza di ogni attività di navigazione (permanenza, pagine viste, ecc.), sono caratterizzate da percorso referral e pagina di destinazione identici: corrispondono sempre alla root (/).

Come filtrare il traffico Spam Referral su Google Analytics?

Con il Filtro bot

Prima di tutto verificate di avere impostato la spunta alla voce Escludi tutti gli hit da bot e spider noti nelle impostazioni della vista (immagine che segue). Anticipo che non cambierà quasi nulla ma saremo pronti  appena Google farà un serio upgrade di questa funzionalità.

Escludi tutti gli hit da bot e spider notii
Sicuramente è il metodo più immediato e semplice, non richiede infatti alcun intervento sul codice.

Con un filtro sul referral

Una volta individuato l’elenco di siti spam dalle nostre statistiche è opportuno impostare dei filtri che escludano queste sessioni dai report.

Ricordo che in fatto di Analytics è sempre necessario avere una vista di backup (non filtrata). Prima di apportare qualunque modifica, consiglio di creare una nuova vista.

Andiamo alla voce Amministrazione nel menu in alto, selezioniamo la vista che intendiamo filtrare, e clicchiamo su Filtri. Ci troveremo di fronte la schermata che segue.

Nuovo filtro con Google Analytics

Cliccando su + NUOVO FILTRO vedremo questo:

Aggiungi filtro alla vista google analytics

Cliccando su Personalizzato potremo creare un filtro che esclude le visite in base al Referral.

filtro avanzato referral analytics

Nel campo Nome Filtro inseriremo il nome che più preferiamo. Nel campo Pattern filtro potremo inserire un’espressione regolare (a tal proposito consiglio l’utilissimo: www.regexr.com) che vada ad intercettare i nomi a dominio degli spam referral.

Ecco un esempio pratico, supponiamo di volere escludere il traffico proveniente dai seguenti spam referral:

  • 4webmasters.org
  • sanjosestartups.com
  • www.event-tracking.com

La nostra espressione regolare sarà la seguente: event-tracking.com|sanjosestartups.com|4webmasters.org

Un filtro così impostato esclude dai rapporti questo tipo di spam.

Di seguito una lista dei referral spam più diffusi che potete utilizzare per i vostri filtri:

  • 4webmasters.org
  • best-seo-offer.com
  • best-seo-solution.com
  • bestwebsitesawards.com
  • blackhatworth.com
  • buttons-for-website.com
  • buttons-for-your-website.com
  • buy-cheap-online.info
  • darodar.com
  • depositfiles-porn.ga
  • domination.ml
  • econom.co
  • event-tracking.com
  • free-share-buttons.com
  • generalporn.org
  • Get-Free-Traffic-Now.com
  • googlsucks.com
  • guardlink.org
  • hulfingtonpost.com
  • humanorightswatch.org
  • ilovevitaly.co
  • ilovevitaly.com
  • ilovevitaly.ru
  • makemoneyonline.com
  • o-o-6-o-o.com
  • pornhub-forum.ga
  • pornhub-forum.uni.me
  • pornhubforum.tk
  • priceg.com
  • rapidgator-porn.ga
  • sanjosestartups.com
  • semalt.com
  • simple-share-buttons.com
  • social-buttons.com
  • theguardlan.com
  • torture.ml
  • webmaster-traffic.com
  • youporn-forum.ga

Con un filtro sull’hostname

Questo filtro funziona per il traffico che è realmente passato sul nostro sito. Di conseguenza sarà fallace nei casi in cui lo spam bot facesse spoofing dell’hostname.

In pratica (mantieni sempre una vista di backup e, nel caso, utilizza una nuova vista per scopi specifici) basta creare un filtro, che esclude il traffico dove l’hostname è diverso da quello del nostro sito web, come segue:

filtro includi solo hostname sito

Con l’utilizzo delle Dimensioni Personalizzate (solo Universal Analytics)

Gli spam bot non possono avere dei cookie installati dal nostro sito. Una buona idea è quella di sfruttare dei cookie tecnici per chi visita il nostro sito.

Su Analytics andremo ad impostare un filtro di tipo includi che includerà esclusivamente coloro che hanno il cookie di sessione. Utilizzando le dimensioni personalizzate, impostiamo per ogni pagina una dimensione con il nome del nostro cookie tecnico.

Per creare una dimensione personalizzata basta andare in Amministrazione -> Proprietà -> Dimensioni personalizzate.

dimensione personalizzata google analytics

Google Analytics ci fornisce anche il codice di esempio:

var dimensionValue = 'NOME_COOKIE_SITO';
ga('set', 'dimension1', dimensionValue);

Su Analytics andremo ad impostare un filtro di tipo includi in questo modo:

Google Analytics filtro cookie

Avendo valorizzato la dimensione con il nome del cookie che installiamo andremo ad includere solamente le visite che hanno installato il cookie il cui nome corrisponda al Pattern filtro impostato.

Questi sono i metodi che ho utilizzato per bloccare il referral spam su Google Analytics. Mi sono stati di grande aiuto. Inutile dire che la qualità dei rapporti è migliorata notevolmente!

SEO Specialist

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