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Eventi in streaming: arriva Periscope, danno o rivoluzione?

Eventi in streaming: arriva Periscope, danno o rivoluzione?

Aggiornamenti live di status Facebook, foto estemporanee su Instagram e tweet sugli argomenti più disparati a qualsiasi ora del giorno e soprattutto della notte non bastano più, il tempo di una ripresa, di un upload sui maggiori social sta diventando uno spreco di tempo: la vera rivoluzione è la diretta, quel modo alternativo di riprendere il mondo senza poter avere il tempo di impostare filtri o modificare il video o addirittura se stessi.

La novità del momento nel mondo social prende il nome di Periscope, un’app disponibile solo per dispositivi Apple (ma presto anche Android) che trasmette video in diretta. Acquistata da Twitter quando ancora era in versione beta e lanciata solo una settimana fa ha già fatto le sue “vittime”.

Periscope, un successo?

I consensi sono già numerosi, i vip se ne stanno innamorando, in America molti videoreporter fanno informazione attraverso il proprio smartphone e alcuni partiti politici lo stanno già sperimentando. L’efficacia del live streaming sta raccogliendo numerosi addicted e chi lo ha già provato sta ricevendo numerosi “mi piace”. Insomma la prima settimana di Periscope è andata meglio del previsto: durante il primo fine settimana i link alle dirette sono state più di 100 mila superando di gran lunga l’app rivale Meerkat.

Il suo utilizzo è davvero abbastanza semplice, sono necessari uno smartphone e un account  Twitter, avviando la videocamera e la registrazione i followers saranno informati dell’avvio della diretta.

Durante la visione si può interagire con il videomaker cliccando “mi piace” e commentando live il video: niente di più semplice.

Ma è davvero tutto bello quello che è live?

A “prima vista” potrebbe sembrarlo: si ha una veridicità dell’immagine e una spontaneità della vita diversa da quella a cui siamo stati abituati finora.

Tutto è più immediato e vicino alla realtà: oserei dire fin troppo vicino alla realtà. Siamo davvero certi di voler trasmettere qualsiasi cosa come se le nostre vite fossere un mini Grande Fratello?

Pro e contro di Periscope

La cosiddetta “fame di tempo reale” è stata abbondantemente soddisfatta e saziata, la voglia di guardare e farsi guardare ha raggiunto il suo culmine e il suo successo. “Abbasso” la staticità dei selfie costruiti e ripetuti infinite volte per una mancata espressione meritevole di pubblicazione a favore di una realtà, seppur imperfetta, molto più efficace. Siamo di fronte dunque ad una vera rivoluzione di fare social o ad una nuova sperimentazione del modo di comunicare attraverso i social?

Sicuramente non possiamo e non sappiamo ancora rispondere a questa domanda o almeno è ancora troppo presto per farlo. Quello che vedo è solo un modo nuovo e divertente di farsi vedere e notare che se usato con le dovute cautele e regole del quieto vivere potrebbe rappresentare un modo alternativo di informazione e divertimento.

Ciò che spero di non vedere mai è l’esternazione ed esagerazione della realtà che potrebbe andare oltre la mera comunicazione finendo per essere un modo crudele ed eccessivo di mostrare al mondo le estremizzazioni alle quali purtroppo siamo sempre più abituati.

Commenti

  1. Pingback: Facebook spinge sui video: chiamate, live e streaming in arrivoIM*MEDIA Blog

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