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Google Analytics e il Not Provided

Google Analytics e il Not Provided

Chi non ha mai sentito parlare di Google Analytics alzi la mano!

Google Analytics è il servizio del noto motore di ricerca californiano che, utilizzando le informazioni raccolte attraverso le ricerche e dai comportamenti registrati sui servizi appartenenti al suo network, ci permette di consultare statistiche e numeri legati alle azioni degli utenti sulle pagine di un sito web.

Sono molte le informazioni che in forma anonima si possono ricavare da questo strumento, come ad esempio:

  • il numero di visitatori del sito
  • le pagine più visitate
  • la media della durata delle visite
  • i paesi di provenienza dei visitatori
  • i device di consultazione

Se per alcuni possono sembrare dati da consultare solo per mera curiosità, per chi lavora nel settore si tratta di un prezioso strumento di Web Marketing, strategico per qualunque azienda.

Una delle sezioni più interessanti di Google Analytics è Sorgenti di traffico > Ottimizzazione per i motori di ricerca >Query, che consente di scoprire le keyword che vengono utilizzate per arrivare al nostro sito web dalle ricerche sui motori di ricerca. In altre parole, il motore di ricerca fornisce le specifiche keyword digitate dagli utenti per rintracciare le informazioni sui nostri prodotti e sul Brand. Si tratta di dati molto importanti, poiché forniscono un quadro completo su ciò che cercano gli utenti e su come arrivano al nostro sito, quindi ci consentono di capire per quali keyword è strategico lavorare in termini di Ottimizzazione SEO (posizionamento sui motori di ricerca).

Proviamo a fare un esempio pratico. Immaginiamo un e-commerce di accessori per smartphone a prezzi competitivi. Per arrivare sull’e-commerce in questione, un utente che desidera acquistare un accessorio per il suo device utilizzerà le parole “cover smartphone economica” oppure “acquisto online accessori smartphone economici”. La visita legata a questa ricerca verrà registrata da Google Analytics, di conseguenza il webmaster dell’e-commerce:

  1. vedrà che una certa percentuale di utenti ha rintracciato l’e-commerce attraverso quella specifica Query (parola chiave)
  2. lavorerà per modificare la propria offerta in funzione della keyword che un po’ rappresenta il desiderio dell’utente medio
  3. ottimizzerà alcune pagine web in logica SEO

Da qualche tempo, tra l’elenco delle query su Google Analytics è comparso il termine “not provided”. Vediamo insieme cosa significa.

In inglese “not provided” può essere tradotto come “non fornito”. Su Analytics questa categoria comprende tutti i visitatori che effettuano ricerche attraverso una connessione sicura chiamata SSL (Secure Sockets Layer), ovvero una tecnologia utile a proteggere i dati in modo che questi non possano essere intercettati. Il risultato è che una percentuale sempre maggiore di informazioni non viene più fornita da Google Analytics, a discapito soprattutto di chi si occupa di SEO.

Saranno dunque diversi i motivi che hanno spinto il colosso di Mountain View a prendere questa decisione. Alcuni pensano che a Google stia a cuore il tema della tutela della privacy degli utenti sul web, argomento molto controverso di cui si sente sempre più spesso parlare. Altri, invece, pensano che dietro questa mossa ci siano dei chiari intenti commerciali, dal momento che Big G continua a fornire tutti i dati relativi alle campagne a pagamento su piattaforma Adwords, per la misurazione del ROI.

E voi cosa ne pensate? Vi sentite più sicuri nel sapere che nessuno potrà scoprire come e cosa cercate sul web? Eccetto Google, chiaramente!

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