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Red light: l’App contro la violenza sulle donne

Red light: l’App contro la violenza sulle donne

Quando l’innovazione tecnologica diventa uno strumento per abbattere le barriere sociali mascherandosi dietro strani ma efficaci escamotage: chi avrebbe mai immaginato che sfregando una striscia depilatoria si potesse scoprire l’esistenza di un’App che salva la vita alle donne in pericolo? È accaduto a Istanbul, dove Vodafone ha lanciato un’App per combattere la violenza sulle donne. 

Negli ultimi mesi, in Turchia, il fenomeno della violenza sulle donne è aumentato esponenzialmente, registrando numeri sempre in crescita di donne vittime di omicidi, abusi e maltrattamenti. Un tema caldo e delicato, che media e istituzioni hanno preferito censurare preservando la cultura dell’impunità. Ma l’omicidio di Ozgecan Aslan, la ragazza turca di 22 anni stuprata, uccisa e data alla fiamme, ha costretto il Governo a intervenire con leggi più severe. La tutela delle donne rimane purtroppo una questione irrisolta: nonostante la Turchia sia uno dei pochi Stati mediorientali con un sistema legislativo all’avanguardia sul fronte dei diritti umani, secondo il Ministero delle politiche sociali l’89% delle donne vittime di abusi non espone denuncia per paura.

Da qui, l’iniziativa di Vodafone Turchia, che insieme a Y&R ISTANBUL ha ideato l’App per dar modo alle donne vittime di abusi e violenze di chiedere aiuto.

La Red Light Application

L’applicazione si chiama Red Light e ha volutamente l’aspetto di una torcia perché la prima barriera da abbattere è stata quella della vergogna e della paura di chiedere aiuto. Avere nel proprio smartphone l’icona di un’App del genere significa ammettere di essere vittima di violenze e come si può immaginare, nella maggior parte dei casi, si tratta invece di un argomento tabù.

L’icona dell’app è quella della classica torcia per smartphone ma le sue funzioni sono ben diverse. Chiedere aiuto è semplice e immediato e per dare l’allarme sono state previste due modalità, a seconda della situazione più o meno grave in cui si può trovare la vittima: con la prima è possibile chiamare i classici numeri d’emergenza; con la seconda, invece, attraverso la funzione Shake&Warn – che consiste nell’agitare per tre volte il cellulare – si inviano in automatico tre messaggi di testo preimpostati, ai contatti scelti dall’utente per chiedere aiuto ai conoscenti.

La campagna video su Internet

L’altro muro da abbattere è stato quello del silenzio e della censura. E come ha fatto Vodafone ad insinuarsi nelle maglie di una società non ancora pronta ad affrontare pubblicamente un tema così delicato? Ci ha pensato Y&R ISTANBUL che con l’ideazione di una campagna furba ed efficace, è riuscita a parlare alle donne bisognose d’aiuto e a stupire il mondo della comunicazione, tanto da aggiudicarsi il Silver nella categoria mobile, nella scorsa edizione dell’Eurobest Awards, il festival della creatività.

L’obiettivo della campagna era diffondere quanto più possibile il messaggio, raggiungendo un pubblico solo femminile, escludendo nella maniera più assoluta gli uomini. Come? Attraverso la diffusione di un video in Rete. Ma Internet è un mezzo di massa che in un caso del genere può rappresentare un’arma a doppio taglio, rischiando di essere talmente efficace nella diffusione del messaggio, da non essere in grado di rispettare la prima regola di questa campagna: non attirare l’attenzione del “nemico”.

Quale poteva essere allora il canale adatto a un pubblico solo femminile? I tutorial sulla bellezza. Come nel caso di una famosa blogger che mostra come acconciare i capelli per una serata elegante ed avere lo chignon perfetto: a un certo punto interrompe improvvisamente la performance e inizia ad illustrare il funzionamento dell’App, per fermarsi un’altra volta al termine della spiegazione e concludere il filmato fingendo nuovamente di parlare di bellezza al femminile.

Come far sapere alle donne dell’esistenza di questi video?

Le protagoniste dei tutorial erano personaggi televisivi più o meno noti, apparsi  anche su annunci stampa e su poster affissi nelle toilette femminili, senza fare alcun riferimento esplicito a Vodafone o all’App. Ma l’intuizione geniale è stata quella di nascondere il messaggio sull’etichette di capi intimi femminili e sulla superficie di strisce depilatorie che mostravano l’icona dell’app  soltanto dopo averle sfregate fra le mani.

Il risultato? Un successo assoluto!

200.000 visualizzazioni, 6.991 download, 3.591 casi in cui è stata attivata la funzione Shake&Warn e tantissime condivisioni sui social network.

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