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Advergame: il gioco nelle strategie di marketing

Advergame: il gioco nelle strategie di marketing

Ci appassiona, ci coinvolge, ci entusiasma, a volte ci fa perdere, ma altre volte ci fa anche vincere. Parliamo dell’Advergame, una forma di comunicazione che ha cambiato il modo di unire gli obiettivi dell’advertising all’interattività e la partecipazione degli utenti verso il brand.

Cos’è e come si sviluppa un Advergame?

È una forma di comunicazione alternativa che utilizza il gioco come stimolo per intrattenere il target attraverso curiosità, coinvolgimento e interazione, a favore del brand. I primi Advergame sono stati realizzati solo per i ragazzi e poco per gli adulti, ma con l’avvento delle nuove tecnologie anche un pubblico più ampio può essere raggiunto.

A partire dalla sua etimologia, l’unione tra parola advertising e game, comprendiamo sin da subito il suo significato: l’advergame è un gioco interattivo durante il quale si sviluppa una strategia di comunicazione producendo Brand Awarness e intrattenimento.

Le prime forme di Advergame si sono sviluppate su meccanismi molto semplici; con le nuove tecnologie si è passati dalle semplici slot machine a giochi sempre più complessi che comprendono classifiche, punteggi e condivisioni, integrando anche strumenti e funzionalità dei dispositivi mobili.

Il successo dell’Advergame

In prima analisi l’espansione della banda larga insieme allo sviluppo di nuove tecnologie hanno permesso all’Advergame di prendere davvero piede consentendo a designer e sviluppatori di sbizzarirsi con giochi sempre più interattivi ed efficaci. Anche i brand si sono così avvicinati allo sviluppo dell’Advergame integrandolo nelle proprie strategie di marketing, con lo scopo di veicolare il messaggio divertendo l’utente: stimolandolo ma soprattutto non annoiandolo.

Perché l’Advergame è importante?

Perché ad oggi è una pratica talmente diffusa che sembra quasi scontato considerarla tra le strategie di comunicazione. È importante perché il suo sviluppo e il valore che ha raggiunto negli anni riesce oggi anche a colpire un target sempre più critico. Ciò significa che le agenzie non devono però banalizzare, ma arricchire questa esperienza con idee sempre più interessanti.

Il primo Advergame in Italia appartiene alla Ferrero. Con Cocco Game l’azienda sviluppa una serie di strategie di marketing a partire dal 2001 che celebrano e confermano il suo già conosciuto successo.

E nel futuro?

Nel futuro l’Advergame può solo espandersi: lo sviluppo delle tecnologie stimola maggiormente l’elaborazione di idee sempre nuove e attuali attraverso le quali il contatto tra brand e utente si rafforza. Il vantaggio di un Advergame è che gli utenti coinvolti soprattutto da fattori di premialità siano stimolati a scoprire o godere di ulteriori vantaggi per permettergli di tornare più volte sul gioco.

Per il brand questo è sicuramente uno dei modi per trattenere l’utente aumentando il tempo di permanenza sul sito, diversamente da quanto potrebbe riuscire ad ottenere con sistemi classici di comunicazione: banner, spot o landing page.

IM*MEDIA e l’Advergame:

IM*MEDIA ha investito molto sull’Advergame in quanto è funzionale ed efficace in relazione agli obiettivi di comunicazione dei nostri clienti. Abbiamo sviluppato negli anni tanti progetti, come Santa Killer per Kenwood, per il Palermo Calcio, per Samsung e più recentemente per Geronimo Stilton. Diverse realizzazioni ma tutte con lo stesso unico comun denominatore: il divertimento, integrando gli obiettivi di marketing a situazioni attuali.

IM*MEDIA, inoltre, ha realizzato anche per Kinder alcuni giochi interattivi. I personaggi degli ovetti diventavano reali e in alcuni passaggi si richiedeva anche l’utilizzo delle webcam.

Nel caso di

Advergame: il gioco

obiettivo del gioco era sconfiggere i Re Magi prima che facessero i classici regali, al loro posto, Babbo Natale avrebbe consegnato un impianto Kenwood in tempo per le festività natalizie.

Santa Killer

Santa Killer

Per il Palermo Calcio l’obiettivo era quello di aumentare il tempo di permanenza nel sito coinvolgendo gli utenti in giochi che integrassero il mondo del calcio con situazioni tipiche della città di Palermo.

Vietato rullare

Vietato rullare

 

Nel 2011 per Samsung abbiamo realizzato un sito con il quale gli utenti potevano interagire. Il progetto, in occasione del lancio del nuovo Samsung Galaxy Next, ci ha davvero entusiasmato. La giornata tipo di un ragazzo e di una ragazza con l’utilizzo del nuovo Samsung prende una piega diversa, più smart e easy.

Samsung Galaxy Next

Samsung Galaxy Next

 

Nel 2011 siamo ancora lontani dalle funzionalità a cui siamo abituati oggi e obiettivo del progetto era sicuramente il riuscire a mostrare come i nuovi dispositivi siano in grado di rendere la vita più semplice. Un’esperienza nuova e divertente per la quale abbiamo vinto l’Interactive Key del 2011 nella categoria Tecnologia e Innovazione.

Nella nostra storia recente sicuramente è importante ricordare Geronimo Stilton.

Tra i tanti progetti realizzati, due in particolare: uno che ha coinvolto sia noi, che il cliente, in questo caso Ed. Piemme per Geronimo Stilton e un terzo brand, Multicentrum Junior.

Siamo riusciti ad ottenere in unico progetto più obiettivi di comunicazione sia per il nostro cliente, ossia quello di comunicare un nuovo contenuto del sito sia per Multicentrum che nel suo caso è quello di far conoscere il prodotto (vitamine per bambini) insieme alla comunicazione di un’alimentazione corretta.

Geronimo Stilton

Geronimo Stilton

Sempre per Geronimo Stilton, in occasione delle olimpiadi abbiamo coinvolto i bambini in alcune attività sportive comunicando al tempo stesso l’importanza di fare sport.

Geronimo Stilton

Geronimo Stilton

Spunti di realizzazione: cosa tenere a mente?

  • Target: a chi ci rivolgiamo? In funzione del target si deve ragionare in termini di difficoltà di gioco, impegno e tipologia di attività richiesta.
  • Messaggio/prodotto: l’oggetto della comunicazione.
  • Di cosa stiamo parlando? In funzione del prodotto si deve creare un gioco che sia quanto più realistico.

La storia che muove il tutto deve avere un percorso e deve seguire un filo logico, dal prodotto, al gioco, all’obiettivo finale, il tutto deve essere coerente.

  • Competitività: un gioco fine a se stesso non coinvolge gli utenti, le sfide, i premi e le difficoltà sono elementi fondamentali per intrattenerli e divertirli.
  • Socialità del gioco: la condivisione è un fattore essenziale. Il divertimento è contagioso, più è condiviso e più gli utenti si sentiranno coinvolti attirando altri utenti.

È essenziale che ci sia sempre una chiave per stimolare il target a voler continuare condividendo con gli altri il gioco.

E in ultimo, ma non meno importante la realizzazione: semplice, efficace e coerente con i messaggi e con l’obiettivo del gioco.

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