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L’importanza del web marketing nel mondo del vino

L’importanza del web marketing nel mondo del vino

L’attenzione da parte del mondo del vino verso il web è in continuo aumento.
La crisi ha portato il consumatore, sempre più attento ed esigente, a fare ricerche accurate per trovare i prodotti che sta cercando al prezzo più conveniente.
Notoriamente il web permette di confrontare in pochi click, attraverso l’utilizzo dei motori di ricerca, vari shop on line, permettendo al nostro potenziale cliente di avere una veloce carrellata dei vini in commercio e soprattutto dei vari prezzi proposti al pubblico.

In tempi di crisi spesso le aziende cercano di aumentare l’export verso mercati in crescita, i quali possono trovarsi distanti anche migliaia di chilometri. Per far ciò occorre fare investimenti importanti sulle infrastrutture e sulla promozione.

Il web invece, ci permette, con investimenti relativamente ridotti, di effettuare in maniera più veloce e capillare questo tipo di apertura. È per questo motivo che sempre più aziende vitivinicole stanno dotandosi del proprio e-commerce che funga da wine shop online col quale è possibile vendere facilmente, attraverso l’ausilio di siti localizzati, in ogni parte del mondo.

Un sito internet dotato di e-commerce per la vendita di vino online B2C e B2B porta numerosi benefici all’azienda vitivinicola, non solo in termini di fatturato, ma anche in termini di immagine e presenza sul mercato.

Recenti studi hanno dimostrato come le aziende presenti correttamente sul web abbiano avuto, nel corso del 2012 un incremento medio di fatturato del 1,2%.
Aziende assenti o poco presenti sul web hanno avuto una flessione media del 4,5%. Se si considera invece il solo dato sulle vendite internazionali l’aumento medio delle vendite per i “virtuosi del web” è stato del 14,7%.

L’attenzione del web verso il mondo del vino è confermata dalla nascita di numerosi progetti editoriali online ad esso dedicati. Un mercato relativamente giovane ed in espansione quindi.

Perché il web è un terreno così fertile?
In un mondo che tende ad essere perennemente connesso, grazie anche alla crescita esponenziale delle connessioni da smartphone (in aumento del 28% a livello mondiale) è impensabile non dovere sfruttare queste opportunità. Se a questo aggiungiamo i miliardi di persone connesse attraverso i social network, luoghi dove le aziende possono dialogare a tu per tu con i propri clienti o prospect, abbiamo davvero realizzato quanto siano vaste le potenzialità del web.

In che modo possiamo sfruttare il world wide web?
Come sappiamo sul web è fondamentale possedere gli strumenti giusti e più all’avanguardia (e-commerce, blog, mobile app ecc.) ma per avere successo occorre anche essere ben visibili.
La visibilità è un fattore fondamentale per chi lavora online. E’ qui che entrano in gioco attività come il SEM e il SEO.

SEM e SEO. Cosa sono?
SEM sta per Search Engine Marketing ed è l’insieme di tutte quelle attività online volte all’incremento della visibilità di un’azienda, un servizio, un prodotto e qualsiasi cosa necessiti di promozione online.

SEO sta per Search Engine Optimization. Questa attività, considerata una branca del SEM, consiste nel posizionare correttamente un sito nelle SERP, ovvero le pagine che espongono i risultati frutto delle nostre ricerche sui motori. Su questo fronte, va detto subito, Google la fa da padrone, soprattutto in ambito italiano ed europeo in generale. Oltreoceano occorre porre particolare attenzione anche a Bing.

Un esempio concreto.
Dati alla mano (fonte Google) ogni mese vi sono 673.000 persone che effettuano ricerche contenenti le parole (chiave) “wine shop”. Solo in Italia abbiamo 14.800 ricerche mensili.

Non basta? Facciamo qualche altro esempio concreto inerente il solo mercato italiano:

Parola chiave Ricerche mensili
Vendita vini online 6600
Acquisto vini online 2900
Enoteca online 2900

Appare evidente come sia possibile rivolgersi ad un pubblico davvero vasto, soprattutto se decidiamo di realizzare il nostro e-commerce in più lingue. Ebbene SEO e SEM lavorano proprio su questo aspetto: far trovare tra i primi risultati di ricerca il nostro sito per determinate parole chiave.
Questo è possibile per mezzo di un’attenta analisi delle tendenze del settore, della concorrenza e una corretta ottimizzazione del codice e dei contenuti testuali delle pagine, solo per citare gli aspetti più importanti e meno tecnici.

Attraverso le analisi SEM è possibile sapere con certezza quante persone hanno trovato il nostro sito e per quali parole chiave, possiamo sapere se cliccano o meno sul link nei motori di ricerca.
Calcorare il gradimento del pubblico attraverso tanti fattori (si pensi ad esempio ai tempi di permanenza su una pagina o al tasso di rimbalzo).

Un ambito che permette quindi di analizzare con precisione il nostro ROI, valutando il rapporto tra costi e benefici.

Immaginate per un attimo se davanti il vostro negozio ubicato nella strada più importante di una grande metropoli passassero ogni giorno centinaia se non migliaia di persone. Avremmo altissime probabilità di vendere i nostri prodotti! Bene, attraverso il SEO e il SEM questa opportunità è alla portata di tutti, con costi notevolmente inferiori se paragonati alle campagne pubblicitarie sui media tradizionali.

In un passato relativamente recente (ricordiamo che per il settore del posizionamento sui motori di ricerca, un paio d’anni corrispondono ad un’era geologica!) era sempre più frequente l’utilizzo di motori di ricerca verticali ovvero directory che contenessero informazioni sulle varie cantine o che vendessero direttamente i vini di più produttori.
Adesso l’utente cerca di avere un contatto diretto con l’azienda dalla quale sta comprando, evita intermediari che rischierebbero solamente di far lievitare il prezzo. Anche Google ha più volte parlato della necessità di eliminare questa mediazione che non porta valore aggiunto all’utente. E’ molto probabile che queste directory avranno sempre meno visibilità sui motori in futuro.

Inoltre da un punto di vista strettamente economico ha senso pagare un altro sito per avere visibilità subordinata al pagamento di un canone o commissioni, quando invece possiamo spostare questi investimenti sul SEO e sul SEM ottendo così una propria visibilità destinata a durare nel tempo?

SEO Specialist

Commenti

  1. Pingback: eCommerce e vino: alleanza utile in Italia? – IM*MEDIA Blog

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