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Serendipity: il piacere della scoperta

Serendipity: il piacere della scoperta

Miri a conquistare le Indie e raggiungi l’America.

Stavo scorrendo, come mio solito, la lunga lista di blog e magazine on line che seguo correntemente per tenermi aggiornato su tutto ciò che succede in ambito web: Social Network, motori di ricerca, nuove tendenze, quando mi sono ritrovato a leggere articoli totalmente differenti dall’argomento che avevo intenzione di approfondire inizialmente.

Mi è capitato di scovare una quantità di informazioni del tutto inattesa. Fuori contesto rispetto alla ricerca iniziale, ma comunque preziose.

Quante volte avrai cliccato su un link condiviso dall’amico di Facebook, un risultato su Google, frutto magari di una chiave di ricerca poco specifica o errata, ed hai scoperto notizie interessanti? Quelle che ti portano a dire all’amico “ma lo sapevi che…?”, “ieri su internet ho scoperto una cosa fighissima!!” e così via.

Questo processo di reperimento di informazioni inattese quanto gradite, prende il nome di Serendipity o Serendipidità.

Qualsiasi scoperta accidentale effettuata durante un processo di ricerca prende questo nome che, seppure sia considerato un neologismo, ha in realtà un’origine molto più antica.

In preda alla “Serendipity compulsiva” non ho potuto fare a meno di imbattermi sulla pagina di Wikipedia nella quale scopro l’origine di questo termine che fu coniato dallo scrittore Horace Walpole in una missiva scritta nel 1754. Lo scrittore prende ispirazione per il termine dalla fiaba persiana “I Tre prìncipi di Serendippo” nella quale i protagonisti fanno numerose scoperte occasionali che li aiutano nel loro cammino.

Se ci pensiamo bene l’intero meccanismo del web funziona basandosi su questo processo: risultati sui motori di ricerca che ti consigliano: “forse cercavi:” o “ricerche correlate”, blog che ti indicano gli articoli che potrebbero interessarti, amici su Facebook che ti consigliano una pagina, un servizio, un’artista o un prodotto finora sconosciuto, recensioni di utenti negli e-commerce che ti fanno scoprire brand concorrenti finora sconosciuti e così via.

La serendipity è la più naturale conseguenza di un processo di ricerca sul web, è praticamente impossibile non incapparvi.

Nelle strategie di marketing online questa è una vera e propria opportunità da non sottovalutare.

Molte attività di posizionamento sui motori di ricerca, social media marketing e viralizzazione di contenuti  di ogni sorta (video, foto, infografiche, pagine web ecc.), sfruttano questo meccanismo. Tramite accurate analisi del settore, della concorrenza, degli interessi del mercato target e, ovviamente, della propria azienda, è possibile intercettare le ricerche degli utenti sui motori (Google, Bing) e sui social network.

Lo scopo è generare quel feedback del tipo: “non conoscevo la vostra azienda, vi ho trovati su internet”.

Delle volte la serendipity può facilmente fagocitare il proprio tempo a disposizione, motivo per cui un bravo navigatore deve sapere quando dire basta, ma queste piccole scoperte quotidiane spesso possono davvero fare la differenza per le conoscenze di chi lavora sul web.

Non a caso, in IM*MEDIA abbiamo una mailing list interna utile proprio a condividere informazioni di ogni tipo. Questo proprio perchè sappiamo bene quanto sia di fondamentale importanza l’aggiornamento costante e la condivisione di informazioni utili… anche se non richieste.

SEO Specialist

Commenti

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